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sabato 6 dicembre 2008

Programma elettorale di Facoltà e candidati in Consiglio di Facoltà

Il Collettivo di Lettere e Filosofia presenta una lista di 24 candidati al Consiglio di Facoltà con una rappresentanza in questa lista di tre studenti di Filosofia.
Questo programma, riguardando tutta la Facoltà, riguarda anche noi filosofi.
Ecco le proposte:
  1. Libera l'atrio: riappropriazione degli atri dell'ateneo come luogo di socializzazione e non solo come parcheggio.
  2. Potenziamento delle biblioteche della Facoltà: 1) potenziamento del personale preposto ed accorpamento delle biblioteche in modo da permettere una maggiore fruibilità del servizio bibliotecario e dello spazio-biblioteca; 2) razionalizzazione del monte-ore disponibili in maniera tale da redistribuire gli orari di apertura e mantenere aperta in tutte le ore della giornata almeno una biblioteca aperta; 3) aggiornamento dei cataloghi dei testi disponibili; 4) istituzione di una videoteca per stimolare l'interazione disciplinare.
  3. Trasparenza negli esami: divieto di consultazione del curriculum di studi (sul libretto universitario) da parte dei docenti prima della verbalizzazione del voto.
  4. Diritto allo studio: opposizione alla proposta pervenuta dal Consiglio di Facoltà (in concomitanza al riordino del piano di studi) di ridurre gli appelli d'esame annuali a 6. Mantenimento di un minimo di 9 appelli d'esame all'anno. Opposizione alla possibilità prevista dal Regolamento didattico d'Ateneo riguardo la “prassi del salto d'appello”: verbalizzazione obbligatoria della bocciatura ed impossibilità di presentarsi all'appello successivo.
  5. Bilancio trasparente: in collaborazione con l'associazione “Sbilanciamoci!” ci proponiamo di stilare un bilancio alternativo di Facoltà che punti al taglio degli sprechi ed al recupero di fondi piuttosto che ad un aumento delle tasse universitarie.
  6. Progetto fuori-sede: creazione di uno sportello universitario gestito unitariamente dagli studenti e dalle istituzioni, razionalizzando in maniera utile il monte-ore degli studenti vincitori di tutorato per facilitarne l'orientamento degli studenti fuori-sede, e tutelandoli nei confronti delle truffe perpetrate dagli immobiliaristi baresi.
  7. Biblioteca sociale contro il caro-libri: scambio di materiale didattico a disposizione del singolo studente che potrà usufruirne liberamente.
  8. Sicurezza in Ateneo: razionalizzazione della struttura (illuminazione degli angoli bui, etc.) e vigilanza interna nei corridoi in orari poco frequentati.
  9. Mensa universitaria: avvicinamento di una mensa universitaria alla nostra Facoltà.
  10. Prenotazione on line degli esami: per permettere agli studenti fuori-sede e pendolari di presentarsi per gli esami in tempo reale.

Questa di seguito è invece la lista dei 24 candidati. Tra parentesi ci sono i Corsi di laurea:

  1. Giuseppe Campanelli, detto Muflone (Scienze storiche)
  2. Fabio Campo (Lettere)
  3. Nicola Comentale (Lettere)
  4. Giuseppe Cristino, detto Crepè (Lettere)
  5. Lorenzo D'Agostino (Lettere)
  6. Giovanna Damore (Lettere)
  7. SERGIO DE CEGLIA (FILOSOFIA)
  8. Biancamaria Dell'Erba, detta Bianca (Scienze dei Beni culturali)
  9. Georgia De Tullio, detta Giorgia, Giorgiosa (Lettere)
  10. Antonio Esposito, detto Antonello (Lettere)
  11. ALFREDO FERRARA (FILOSOFIA)
  12. Bruna Giorgio (Scienze dei Beni culturali)
  13. Angelo Lamorgese (Lettere)
  14. Dario Modugno (Lettere)
  15. Vittorio Morisco (Scienze storiche)
  16. Gabriella Quadrato (Lettere)
  17. Jacopo Raffaele (Scienze storiche)
  18. Simona Ranieri (Scienze dei Beni culturali)
  19. Rossella Rotondo, detta RozZz (Lettere)
  20. Santina Santorsola (Lettere)
  21. MILENA TARTARELLI (FILOSOFIA)
  22. Francesca Torre (Scienze dei Beni culturali)
  23. Alessia Vangi (Lettere)
  24. Marco Vannucci (Lettere)

giovedì 4 dicembre 2008

I nostri candidati: Vito Cascarano

“Capi, padri, signori:
I) I più adorabili di tutti sono quelli che non sanno di avere diritti.

II) Sono adorabili anche quelli che pur sapendo di avere dei diritti, non li pretendono.

III) Sono abbastanza simpatici, poi, quelli che lottano per i diritti degli altri”1




Questo breve passo di Pier Paolo Pasolini potrebbe sintetizzare quei motivi che mi hanno spinto alla candidatura al consiglio di interclasse. In questi primi due anni penso di essere stato fin troppo “adorabile”!

Ho trascorso l’intero primo anno di Filosofia in un limbo, accompagnato dai miei colleghi anche loro, vi assicuro, davvero “adorabili”! Non sapevamo di avere diritti ne tanto meno eravamo a conoscenza di avere delle rappresentanze del nostro corso di laurea che tutelassero e lavorassero per noi…dove eravate?

Mi torna un forte mal di testa al sol ricordo di quelle giornate trascorse a vagare per i corridoi per raccattare informazioni e consigli che mi chiarissero questo nuovo ed estraneo mondo che ero costretto ad affrontare da solo. Ero una sprovvista e disinformata “adorabile” new entry, riuscito a sopravvivere al primo anno senza essere toccato da un alcun minimo coinvolgimento da parte delle rappresentanze in carica e senza che venissero create quelle situazioni stimolanti e di partecipazione collettiva (seminari, cineforum, approfondimenti didattici, periodiche assemblee in cui si potesse discutere degli eventuali problemi degli studenti, o sulle tematiche trattate nei vari consigli di corso di laurea). Come può essere limitata la vita universitaria alla sola frequenza delle lezioni e agli esami da liquidare nel più breve tempo possibile..? Bisogna essere stimolati, rendersi parte attiva di questo mondo.. creativo, impegnativo e impegnato, tremante, confuso, disperato e perché no anche perverso come è quello universitario!

Cambio carattere, voglio affrontare la vita universitaria in maniera diversa…voglio essere “simpatico”!!

Di lotte disperate e dispendiose ne hanno affrontate quei “simpaticoni” del collettivo di lettere e filosofia, affinché i nostri diritti fossero rispettati e la nostra cultura difesa e stimolata.

E’ per questo che accetto attivamente il loro invito… non è nessuna nostalgia politica o voglia di perder tempo!

Non posso che concludere sperando anch’io di diventare “abbastanza SIMPATICONE” !!



Vito Cascarano

Candidato al Consiglio di Interclasse di Filosofia

1 Pier Paolo Pasolini, da “Postilla in versi”, in “Lettere luterane”.

mercoledì 3 dicembre 2008

Il nostro programma


La rappresentanza è uno strumento, non solo di consultazione sulla didattica e la burocrazia universitaria, ma anche un'occasione di confronto sul nostro stare in università. Ecco le nostre proposte per il Consiglio di Interclasse di Filosofia:
  1. RIORGANIZZAZIONE E RAZIONALIZZAZIONE DELLA STRUTTURA DIDATTICA DEI CURRICULA.
  2. ADEGUAMENTO DEI PROGRAMMI D'ESAME AI CFU RELATIVI ALL'INSEGNAMENTO.
  3. COINVOLGIMENTO DEGLI STUDENTI RIGUARDO ALLE TEMATICHE DISCUSSE NEL CONSIGLIO DI CORSO DI LAUREA ATTRAVERSO IL WEB E LE ASSEMBLEE.
  4. LIBERALIZZAZIONE DEI PRESTITI DI LIBRI NELLA BIBLIOTECA “G.SEMERARI” (PRESTITO APERTO A TUTTI GLI STUDENTI DEL CORSO DI LAUREA E NON SOLO AI LAUREANDI)
  5. AULA AUTOGESTITA: GESTIONE DI UN'AULA DELLA FACOLTA' IN ALCUNE ORE SETTIMANALI, NELLA QUALE PROMUOVERE SEMINARI (AUTOGESTITI o IN COLLABORAZIONE COL CORPO DOCENTE).
Abbiamo inoltre collaborato alla stesura del programma relativo alle attività del Consiglio di Facoltà, proposto da tutto Collettivo di Lettere e Filosofia. Nei prossimi giorni lo pubblicheremo.
All'interno della lista del Co.L.F al Consiglio di Facoltà ci sono 3 candidati del nostro corso di laurea. Le istante che porteremo in quel consesso riguardano anche noi di Filosofia.

lunedì 1 dicembre 2008

"Il nostro posto"

Il nostro corso di laurea langue di partecipazione e cittadinanza studentesca. Da bravi filosofi potremmo stare ore ed ore a discutere sul fatto che oggi non ci sentiamo parte della vita della nostra comunità universitaria. È per reagire a questo stato di apatia e nella convinzione che non si trattasse di niente di ontologico ma solo e soltanto contingenza, che un piccolo drappello di studentesse e studenti hanno deciso l’anno scorso di mettersi insieme e cominciare ad interessarsi della vita universitaria. Eravamo alcuni studenti del II anno ed altri della specialistica. Il nostro primo punto di incontro furono degli incontri autogestiti in cui discutemmo su classici del pensiero filosofico (Il Capitale, la Critica della ragion pura ed il Tractatus logico-philosophicus).

Pochi mesi dopo ci piovve addosso il riordino del piano di studio, attorno al quale purtroppo non abbiamo potuto dire la nostra. La discussione intorno ad esso, scoprimmo, si era svolto nel Consiglio di Interclasse di Filosofia, dove non sedeva nessuno di noi e quindi in assenza di un dibattito che coinvolgesse tutti gli studenti e di qualcuno che lo richiedesse per tempo, non potemmo esprimerci. Infatti, quando scoprimmo che l’anno accademico 2008/09 sarebbe cominciato con dei nuovi piani di studi era ormai troppo tardi per dire la nostra: le proposte erano già state discusse ed approvate in Consiglio Interclasse. E’ stato allora che ci siamo cominciati a rendere conto dell’importanza di essere presenti negli organi della Facoltà per far sentire la voce degli studenti.

Da allora è nata la collaborazione con il Collettivo di Lettere e Filosofia all’interno del quale la componente di filosofia era completamente assente. Superando la diffidenza iniziale e grazie alla grande accoglienza che ci è stata riservata da tutto il Co.L.F. ci siamo sentiti sempre più parte di questa bellissima realtà condividendone il percorso politico. La contestazione alla legge 133/08 è stato il vero e proprio banco di prova: il nostro Corso di Laurea per fortuna non è stato assente ed il contributo apportato da quel gruppetto nato piccolo pochi mesi prima è stato riconosciuto da tutti (studenti e docenti) per lo spessore che ha dato alla mobilitazione.

Oggi il nostro lavoro si incrocia con le elezioni universitarie. Siamo riusciti, tra mille sforzi, a mettere su una lista che si candida al Consiglio di Corso di Laurea ed a garantire una presenza tra i candidati al Consiglio di Facoltà (comprendente anche Lettere, Scienze Storiche e Scienze dei Beni culturali). Come sempre, una campagna elettorale, se pur piccola, accelera la realizzazione di idee e proposte. Da tanto tempo si discuteva sull’opportunità di mettere su un blog, con il quale comunicare con tutti i colleghi e le colleghe e da cui rilanciare le nostre iniziative, in primis di nuovo i seminari autogestiti da cui siamo partiti e che hanno rappresentato un’esperienza esaltante.

A voi, oltre che a noi, far vivere questo corridoio virtuale, nell’unico intento di farlo essere uno strumento per vivere ancora di più ed ancora meglio quello reale, impresa non sempre facile per noi filosofi.